Nuova strategia chimica per la trasfusione di “sangue universale”


Ricercatori cinesi hanno sviluppato un nuovo approccio chimico per la produzione di “sangue universale”, che potrebbe essere trasfuso in qualsiasi paziente a prescindere dalla compatibilità col fenotipo AB0 (gruppo sanguigno).

La strategia messa a punto dagli autori di questo studio, pubblicato su Chemical Science, consiste nell’impiego di polimeri a base di dopamina che modificano la chimica  degli antigeni AB0 sulla superficie dei globuli rossi. Indipendentemente dal gruppo sanguigno del donatore, la modifica chimica  impedisce al sistema immunitario del ricevente di riconoscere, e dunque di aggredire, le cellule trasfuse (con conseguenze potenzialmente fatali), qualora queste presentassero antigeni “estranei” al ricevente stesso.

I test sui modelli murini mostrano che gli eritrociti “mascherati”  vengono tollerati dall’organismo e sopravvivono in circolo quanto quelli non ingegnerizzati. Inoltre, le caratteristiche strutturali e funzionali dei globuli rossi modificati non risultano alterate.

Ciononostante, prima che si possa pensare ad una applicazione clinica, dovrà essere verificata l’efficacia del metodo nei confronti del sistema Rh.

Link to paper:

Antigenic-sheltering universal red blood cells by polydopamine-based cell superficial-engineering, B Wang et al, Chem. Sci., 2014, DOI: 10.1039/c4sc01120a

Immagine: Polidopamina riveste gli epitopi antigenici sulla superficie di globuli rossi. Fonte immagine: Chemistry World

 

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