Il futuro della medicina personalizzata è “a portata di polso”

Le tecnologie dei dispositivi “smart” indossabili (come gli smartwatch, oggi di moda) stanno conquistando anche il mondo della medicina personalizzata.

Ecco infatti che arriva la notizia, riportata online su Nature, del primo biosensore “da polso” intelligente, frutto della collaborazione tra Università e centri di ricerca della California (USA). Il dispositivo, che si indossa come un orologio da polso o fascia intorno al capo, ha una flessibilità senza precedenti (cosa che gli permette di aderire perfettamente alla pelle) ed è costituito da una matrice di sensori e circuiti ad hoc per l’analisi continua e in parallelo di elettroliti (sodio e potassio) e molecole organiche (glucosio e lattosio).

A contatto col sudore, soluzione acquosa complessa ricca di sali minerali (per lo più ioni sodio, potassio e cloruro) e nella quale sono disciolte sostanze organiche, cinque sensori monitorano in modo assolutamente non-invasivo, in tempo reale e in parallelo, la temperatura corporea, la concentrazione di sodio e potassio (per conoscere lo stato di idratazione), e la concentrazione di glucosio e lattato (per avere informazioni sullo sforzo muscolare). Le informazioni acquisite vengono infine trasmesse wireless ad un computer o uno smartphone che mostra il profilo fisiologico del soggetto.

In prospettiva futura, grazie a questa nuova tecnologia biomedica in grado di rilevare, non uno, ma più analiti simultaneamente, sarà possibile seguire su più fronti lo stato di salute di una persona, migliorando di molto la qualità dell’analisi e della valutazione finale. Secondo gli scienziati, il dispositivo potrà essere adottato per l’analisi di innumerevoli altri biomarcatori delle condizioni cliniche dei pazienti, e la scelta stessa dei sensori potrà un giorno essere personalizzata, ampliando il ventaglio dei possibili utilizzi.

Solo dopo aver superato i lunghi test clinici e il vaglio dell’FDA (Food and Drug Administration), il dispositivo potrà essere commercializzato come prodotto medico. Discorso diverso per le eventuali versioni “fitness” (ideali per gli atleti), per le quali l’iter per la commercializzazione non necessiterebbe di tali test.

Guarda il video (Berkeley News)

Link utili:

Sweat-sensing wristband measures metabolites (Chemistry World)

Il sudore: composizione e funzioni di una risorsa bistrattata (Chimicare)

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