La materia: definizione e proprietà

Tutto ciò che ha massa e occupa uno spazio viene definito “materia”. La massa e il volume sono solo due delle innumerevoli proprietà fisiche della materia. Le proprietà fisiche (colore, densità, punto di fusione, punto di ebollizione, viscosità, conducibilità elettrica, ecc..) si distinguono dalle proprietà chimiche (tutte le reazioni a cui una specie chimica può partecipare) in quanto …Read More

I batteri e la chimica dei blue jeans

L’indaco è un noto pigmento alcaloide, di largo impiego nell’industria tessile per la colorazione di cotoni e lane. È il comune colorante del denim, il tessuto dei blue jeans, e la sua tonalità (tra il blu e il violetto) è dovuta alla delocalizzazione degli elettroni pi-greco nella molecola. La porzione centrale della molecola dell’indaco, quindi non i gruppi fenilici laterali, …Read More

La vita agli albori della Terra: ipotesi del mondo a RNA

Com’è nata la vita? Che tipo di organizzazione chimico-biologica aveva? Non lo sappiamo. E forse non lo sapremo mai. Ma la scienza non dispera e con caparbietà continua a ricercare nuovi indizi, esplorare certi percorsi e tralasciarne altrimeno plausibili. Con questo review post (che avrei dovuto pubblicare già molto tempo fa, qualcuno di voi lo …Read More

Sintesi peptidica non ribosomiale: il caso di Gramicidina S

Gli amminoacidi in natura possono trovarsi in configurazione stereochimica sia D che L. Nelle proteine tuttavia, salvo qualche rara eccezione, si trovano solo amminoacidi della serie L. Il motivo è che le proteine devono riconoscere specifici substrati, spesso aventi una stereochimica, dunque non ci si può permettere di usare amminoacidi a caso. Questo non significa …Read More

Il metabolismo dell’acido retinoico nella nefropatia diabetica

Glomerulosclerosi

Giuro di non essere ossessionato dalle Vitamine e che questa è solo una coincidenza. Quello che propongo oggi è infatti un articolo che vede protagonista l’acido retinoico, ossia la forma attiva della Vitamina A. L’ho scritto un po’ di tempo fa e ho pensato di pubblicarlo perché tutto sommato reputo l’argomento interessante ed ulteriormente approfondibile. Il contenuto di questo breve articolo è tratto da uno studio realizzato da ricercatori dell’UTMB (The University of Texas Medical Branch) e della Berkeley University of California, i quali hanno identificato delle alterazioni nel metabolismo dell’acido retinoico che potrebbero costituire la base fisiopatologica delle complicanze nella nefropatia diabetica, un tipo di danno renale associato al diabete.